Trappeto di Caprafico CROGNALE– Degustazione RUANO

Degustiamo il Crognale di Trappeto di Caprafico, una cultivar abruzzese dal profilo fruttato verde, con note di mandorla fresca, pomodoro ed erba/foglia. Un olio più rotondo e meno robusto dell’Intosso, con piccante ben espresso e amaro più moderato.

Crognale · Abruzzo, Italia · Raccolto 2025/2026
Degustato da RUANO: 25 settembre 2026

Per questa Degustazione RUANO abbiamo esplorato il Crognale di Trappeto di Caprafico in Abruzzo, una cultivar locale con un interessante legame con il paesaggio e la lingua della nostra regione.

Vuoi vedere come si confronta questo olio con gli altri che abbiamo degustato? Guarda tutte le Ragnatele RUANO.

L’olio

Produttore: Trappeto di Caprafico
Nome dell’olio: Crognale
Cultivar: Crognalegno, conosciuto anche come Crognale
Origine: Abruzzo, Italia
Raccolto: 2025/2026
Data di degustazione: 25 settembre 2026

Crognalegno — un nome radicato nella campagna abruzzese

Esplorare il Crognalegno significa scoprire un po’ del paesaggio e della lingua dell’Abruzzo.
La parola crognale viene usata nella regione per indicare il corniolo (Cornus mas), conosciuto in inglese come Cornelian cherry. I suoi frutti, le corniole, ricordano piccole olive allungate, ma con la maturazione assumono un intenso colore rosso lucido. Questa somiglianza offre un interessante collegamento con il nome della cultivar.

Queste sono corniole, i frutti del corniolo, non olive. La loro forma allungata ricorda quella di un’oliva.
Queste sono le olive Crognale: la somiglianza nella forma allungata e nella colorazione rossastra aiuta a spiegare il nome della cultivar.

Il Crognalegno è conosciuto localmente anche come Iannaro (Ghiandaro), un nome legato a un altro elemento familiare del paesaggio rurale: la ghianda. Con la sua forma allungata, la punta arrotondata e la base leggermente appiattita, l’oliva ricorda infatti il frutto della quercia. Questi nomi locali ci aiutano a immaginare il territorio nel quale generazioni di contadini abruzzesi hanno riconosciuto e coltivato queste olive.

Coltivato nelle province di Chieti e Pescara, in particolare nelle colline dell’entroterra intorno a Casoli, il Crognalegno fa parte del patrimonio olivicolo abruzzese. Le sue olive sono apprezzate sia come olive da tavola sia per la produzione di olio.
Per noi, degustare questa bottiglia è stata un’altra occasione per scoprire il carattere distintivo di una varietà della nostra regione, l’Abruzzo.

La nostra valutazione sensoriale

Durante la degustazione non abbiamo rilevato difetti sensoriali.
L’olio ha mostrato un fruttato verde, con erba/foglia, pomodoro e mandorla fresca come note aromatiche più evidenti, e il carciofo a intensità inferiore. Le erbe aromatiche sono rimaste sullo sfondo. Il piccante era chiaramente espresso, con un amaro più moderato.

La RUANO Spiderweb — la nostra Ragnatela

La Ragnatela mostra un profilo verde piuttosto uniforme, con il piccante più pronunciato dell’amaro.

Le nostre note di degustazione

Rispetto all’Intosso, il Crognale ci è sembrato meno robusto e più rotondo. La marcata nota di mandorla fresca ammorbidiva il carattere vegetale più verde, mentre piccante e amaro rimanevano ben equilibrati.

Il RUANO Verdict

9/10

Questo Crognale si guadagna un posto tra i nostri oli di riferimento. Il suo carattere rotondo e equilibrio offrono un prezioso termine di confronto per le prossime degustazioni, mostrando che una qualità eccezionale può esprimersi anche con maggiore delicatezza.

Il prezzo potrebbe superare quanto scegliereste di spendere per un olio da usare ogni giorno, ma secondo noi vale la pena provarlo almeno una volta, soprattutto se non avete ancora scoperto quanto carattere un olio extra vergine di oliva superiore possa portare in tavola.
Siamo riusciti a procurarci una piccola quantità per RUANO e prevediamo che sarà disponibile nel nostro curated shop tra un paio di settimane. Se deciderete di provarlo, ci farà piacere conoscere le vostre impressioni: fateci sapere cosa ne pensate!

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